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Guida · GEO Cos'è la GEO e come farsi citare da ChatGPT?

La GEO (Generative Engine Optimization) è l'insieme delle scelte che rendono un sito leggibile, riconoscibile e citabile dalle intelligenze artificiali che scrivono risposte, come ChatGPT, Gemini e Perplexity. Per farsi citare servono quattro cose: crawler delle AI non bloccati, identità coerente ovunque, testi che rispondono in modo diretto e conferme da fonti esterne. Non è una tecnica nuova: è SEO fatta bene, più chiarezza.

· pubblicata il · lettura di 6 minuti

Cosa significa Generative Engine Optimization?

GEO, Generative Engine Optimization: ottimizzazione per i motori generativi, cioè i sistemi che rispondono a una domanda scrivendo un testo e citando le fonti, invece di mostrare un elenco di link. Il termine è nato nel 2023 in ambito accademico e oggi indica tutto il lavoro che serve per essere tra le fonti citate.

La differenza con un motore di ricerca è pratica: Google elenca dieci risultati e sceglie chi legge; ChatGPT, Gemini o Perplexity leggono al posto tuo, sintetizzano e citano due o tre fonti. Non esiste più una «prima posizione»: o sei tra le fonti, o non ci sei. E la stessa domanda può avere risposte diverse per due persone diverse.

Come scelgono le fonti ChatGPT, Gemini e Perplexity?

Ogni assistente usa un indice diverso e crawler diversi. Questa è la mappa, con i nomi che si usano nel file robots.txt:

Da dove prendono le fonti i principali assistenti e quali crawler non vanno bloccati
AssistenteDa dove prende le fontiCrawler da non bloccareSolo addestramento
ChatGPT (con ricerca)Indice di ricerca di OpenAIOAI-SearchBot (ricerca), ChatGPT-User (pagine aperte su richiesta dell'utente)GPTBot
Gemini e AI Overview di GoogleIndice di Google SearchGooglebotGoogle-Extended (controlla l'uso per addestramento e grounding di Gemini; non incide sulla ricerca né sulle AI Overview)
PerplexityIndice proprioPerplexityBot (ricerca), Perplexity-User (azioni dell'utente)Nessuno dichiarato
ClaudeRicerca web di AnthropicClaude-SearchBot (ricerca), Claude-User (azioni dell'utente)ClaudeBot
CopilotIndice di BingBingbotNessuno separato

Nomi dei crawler verificati il 29 settembre 2026 sulla documentazione ufficiale di OpenAI, Google, Perplexity e Anthropic. I nomi cambiano: prima di scriverli nel robots.txt si ricontrollano.

Al di là dei crawler, i criteri sono quattro e valgono per tutti. Un assistente cita una pagina quando può leggerla (nessun blocco, testo nell'HTML), capisce chi la firma (stessa identità nel testo, nei dati strutturati, nella scheda Google e sui profili), trova una risposta ripetibile (frasi dichiarative, definizioni, numeri con la fonte, elenchi) e la vede confermata altrove (recensioni, directory, stampa, associazioni).

Come si verifica se il sito blocca le AI?

  1. Apri tuosito.it/robots.txt È un file di testo pubblico: se non esiste, nessun blocco da lì.
  2. Cerca i nomi della tabella Una riga «User-agent: GPTBot» seguita da «Disallow: /» blocca quel crawler su tutto il sito. Molti temi e plugin li aggiungono senza dirlo.
  3. Controlla il firewall e l'hosting Cloudflare ha un interruttore «Block AI bots» e un «Bot Fight Mode»; alcuni hosting e plugin di sicurezza bloccano i bot per impostazione predefinita. Da lì il robots.txt non conta: la richiesta non arriva.
  4. Guarda il sorgente della pagina Con «Visualizza sorgente» nel browser: se il testo dei servizi non c'è, ma compare solo dopo che il sito ha caricato del codice, molti crawler non lo vedono.
  5. Oppure fai fare il controllo a me La Diagnosi di Visibilità gratuita verifica in automatico l'accesso di OpenAI, Anthropic, Perplexity e Google e se il testo è leggibile senza codice.

Cinque cose da fare subito per farsi citare

  1. Scrivi chi sei in una frase letterale «[Nome] è [cosa fa] di [chi] a [dove], per [chi]». La stessa frase nel title, nel primo paragrafo della home, nella pagina chi siamo, nella scheda Google e sui profili. Gli slogan restano, ma accanto alla frase, non al posto suo.
  2. Apri i crawler delle AI Nel robots.txt e nel firewall: OAI-SearchBot, ChatGPT-User, PerplexityBot, Claude-SearchBot, Googlebot. Decidi a parte se consentire anche l'addestramento (GPTBot, ClaudeBot, Google-Extended).
  3. Aggiungi i dati strutturati collegati Attività (LocalBusiness o un suo sottotipo), persona, servizi, prezzi, domande frequenti, con identificatori che si richiamano tra loro. È il formato che i sistemi leggono senza interpretare.
  4. Scrivi le pagine in formato risposta Domanda nel titolo, risposta di 40-60 parole subito sotto, poi l'approfondimento. Autore e data visibili. Una pagina per servizio, non un elenco in home.
  5. Fatti confermare da fuori Scheda Google verificata, LinkedIn aggiornato con gli stessi dati, directory di categoria, stampa locale, recensioni con risposta. Le AI credono a ciò che trovano confermato da più fonti.

Cosa non funziona, e può far danni

  • Testi generati a vuoto: pagine lunghe e generiche, scritte da un modello e mai lette da nessuno. Gli assistenti le riconoscono e i lettori le abbandonano.
  • Ripetere le parole chiave ovunque: era inutile per Google dieci anni fa, lo è anche per le AI.
  • Copiare la stessa pagina per ogni città cambiando solo il nome del paese: Google le tratta come pagine di scarsa qualità.
  • Nascondere testo «per le AI» in colori invisibili o dentro il codice: è una violazione delle norme dei motori.
  • Comprare recensioni o menzioni: le conferme esterne contano proprio perché non si comprano.
  • Promettere «primo su ChatGPT»: nessuno controlla le risposte di un modello. Chi lo promette vende aria.

Come si misura la visibilità nelle AI?

Con un metodo semplice e ripetuto: una lista di domande del tuo settore («un buon dentista a Modica», «quanto costa una consulenza SEO»), poste ogni mese a ChatGPT, Gemini e Perplexity nello stesso modo, annotando se il tuo brand compare, quale pagina viene citata e cosa dice la risposta. Google Search Console include le impressioni dalle AI Overview nel totale, senza separarle; strumenti a pagamento come Ahrefs Brand Radar misurano le menzioni su larga scala. In ogni caso le risposte variano da persona a persona: conta la tendenza, non il singolo risultato.

Un esempio concreto: questo sito

Il dominio pvdesign.it apparteneva in passato a un'azienda di un altro settore, e fino a settembre 2026 gli strumenti di analisi delle AI classificavano ancora il sito come quell'azienda. La correzione ha seguito questa guida: una frase identitaria in ogni pagina, dati strutturati collegati tra attività, persona, servizi e prezzi, un file llms.txt, un robots.txt che ammette per nome i crawler delle AI, una pagina per ogni servizio con domande frequenti. Il caso è raccontato nella pagina chi sono.

Domande frequenti sulla GEO

ChatGPT legge il file robots.txt?

Sì. OpenAI dichiara che i suoi crawler rispettano il robots.txt: OAI-SearchBot per la ricerca, GPTBot per l'addestramento. ChatGPT-User, che apre una pagina quando glielo chiede l'utente, si comporta come un browser e può ignorarlo. Lo stesso vale per Perplexity e Anthropic. Il robots.txt resta il primo posto dove si decide chi entra.

Bloccare GPTBot toglie il sito da ChatGPT?

No: GPTBot serve solo all'addestramento dei modelli. La ricerca dentro ChatGPT usa OAI-SearchBot, e le pagine aperte su richiesta dell'utente usano ChatGPT-User. Puoi bloccare l'addestramento e restare citabile nelle risposte. Bloccare OAI-SearchBot, invece, ti toglie dalle fonti della ricerca di ChatGPT.

Serve pagare per comparire nelle risposte delle AI?

No. Non esiste un elenco a pagamento per essere citati da ChatGPT, Gemini o Perplexity: le fonti vengono scelte tra le pagine che i loro sistemi trovano, leggono e ritengono affidabili. Si paga, se si vuole, il lavoro di chi rende il sito leggibile e coerente, non il posto nella risposta.

La GEO serve anche a una piccola attività locale?

Sì, e spesso costa poco: per una domanda come «un buon fisioterapista a Modica» gli assistenti citano chi ha scheda Google completa, sito leggibile e dati coerenti, non chi è più grande. Le basi sono le stesse della SEO locale. L'aggiunta specifica è controllare che i crawler delle AI non siano bloccati.

Come lavoro sulla GEO →

Il tuo sito blocca le AI?

La Diagnosi di Visibilità gratuita lo verifica in automatico, insieme a tutto il resto: un PDF di tre pagine via email con cosa funziona, il problema principale e da dove cominciare.

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